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La disabilità a teatro. Vietata a chi è disabile
Domenica 12 Febbraio 2012 00:00 | Author: La Nuova Sardegna |
NUORO. La storia di un incidente sul lavoro, di un operaio diventato disabile. «Vietata» ai disabili, perché l'ascensore del teatro è rotto. Al teatro Eliseo, il prossimo 1º marzo è in programma il terzo spettacolo della stagione di prosa regionale della Cedac. Che però potrebbe essere precluso ai portatori di handicap se non si aggiusta l'ascensore loro riservato. Lo spettacolo è "Giorni rubati" di Giammarco Mereu, grande protagonista dello straordinario lavoro teatrale tratto dalla tragica esperienza fatta dallo stesso Mereu, rimasto vittima di un gravissimo incidente sul lavoro quando faceva l'operaio. Nel novembre 2006, quando aveva 37 anni, fu travolto da un cancello di ferro di 600 chili. Rischiando di morire. Riuscì a salvarsi, anche se l'incidente gli compromise definitivamente l'uso delle gambe. Giammarco Mereu, dimostrando una volontà di ferro, reagì con tutte le sue forze a un destino che lo condannava a restare inchiodato a una sedia a rotelle. Grazie all'aiuto della moglie e degli amici, ha lottato fortemente, rivelandosi un ottimo interprete di se stesso, sbalordendo con la recitazione gli ex colleghi e gli esperti, insieme agli uomini che da sempre fanno teatro.
Sorretto dall'entusiasmo di Giancarlo Brioni, Silvia Cattoi e Juri Piroddi, i collaboratori, ha tirato su una piccola compagnia, Rossolevante, che si esibisce, applauditissima, sui palcoscenici dell'isola e di mezza Italia. Il lavoro, patrociniato dall'Associazione nazionale mutilati e invalidi, ha ottenuto la medaglia di rappresentanza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ha la durata di un'ora ed è in programma all'Eliseo il 1 marzo alle ore 21. Ma proprio le personale con disabilità rischiano di esserne escluse. Nel teatro di via Roma, l'ascensore riservato ai portatori di handicap è guasto. Stante l'importanza del lavoro teatrale, curato e interpretato da Giammarco Mereu, è più che mai opportuno, soprattutto per dar modo agli spettatori svantaggiati di poter assistere allo spettacolo, che è anche una straoridinaria lezione di vita e una reazione contro ogni tipo di rassegnazione, che l'amministrazione comunale faccia intervenire i tecnici. La speranza dei disabili nuoresi è l'ascensore venga reso funzionante in tempo utile per la rappresentazione. Altrimenti per loro sarà impossibile raggiungere le poltroncine e rivivere la storia di Giammarco Mereu. Che è la storia di tanti altri.
Ultimo aggiornamento (Domenica 11 Marzo 2012 19:31)