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SAN TEODORO. «Assolto perché il fatto non sussiste». Pietro Zarra, ex legale rappresentante della Niuloni, la ditta che si occupa del ritiro dei rifiuti a San Teodoro, è stato assolto ieri mattina dall'accusa di omicidio colposo. Difeso dagli avvocati Salvatore Bazzu e Daniela Fiori, Zarra non ha quindi responsabilità per l'orribile morte di Franco Sisinnio Asole, il giovane ucciso dal suo camion il 16 agosto 2010. Quella mattina, l'operaio, mentre eseguiva la raccolta della spazzatura, rimase schiacciato dal suo mezzo in una strada nel centro del paese. Una vicenda che ha visto dividersi in due i residenti tra coilpevolisti e innocentisti.Le indagini, dirette dal procuratore capo Andrea Garau, ipotizzarono l'omicidio colposo a carico del Zarra e venne disposta una perizia del mezzo per verificare il suo corretto funzionamento e la tenuta del freno a mano. La procura, sulla base delle perizie, ha accertato che il mezzo era in perfetta efficienza e che l'incidente mortale fosse da addebitare alla possibile mancata attivazione del freno a mano. Asole, sceso dal mezzo per gettarvi dentro la spazzatura, si accorse che il mezzo si era messo in movimento e cercò di tornare dentro per tirare il freno, restando purtroppo schiacciato contro un muro.
La difesa ha da subito sostenuto che nessuna responsabilità poteva essere ascritta a Zarra perché nell'ambito dei suoi poteri aveva fatto quanto la legge prescrive al datore di lavoro in termini di sicurezza. Anche l'accesso dell'operaio al mezzo, secondo la difesa, era privo di ostacoli perché il il camioncino era efficiente e l'abitacolo sgombro di oggetti, e dunque sarebbe stata una manovra errata a far perdere la vita all'operaio. Il gup Claudio Cozzella ieri pronunciato la sentenza di non luogo a procedere sposando in pieno la tesi difensiva. «Siamo soddisfatti - ha commentato l'avvocato Bazzu - è stata ristabilita la verità su un fatto che ha colpito e commosso il paese e le persone coinvolte. Asole era un ragazzo laborioso e generoso e lo stesso vale Zarra che si è distinto per aver offerto una possibilità lavorativa a una trentina di persone del circondario».
(s.s.)
Ultimo aggiornamento (Lunedì 20 Febbraio 2012 00:50)
Sito a cura dell'Associazione Il Volo