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I risarcimenti sono rivolti ai militari che negli anni scorsi hanno contratto malattie durante lo svolgimento del loro lavoro.
Novantotto le pratiche espletate e quasi nove i milioni di euro che potranno essere erogati, nelle prossime settimane, per gli indennizzi ai militari che negli anni scorsi hanno contratto malattie durante lo svolgimento del loro lavoro. Lo ha annunciato il presidente della Commissione parlamentare sull'Uranio impoverito, Rosario Giorgio Costa, poco prima di iniziare la seconda visita, a Capo Frasca nell'Oristanese, del mini-tour in Sardegna dei senatori nei Poligoni di tiro e nei centri di addestramento militare iniziato ieri a Teulada e che si concluderà domani con un workshop a Cagliari.
"Una buona notizia - ha detto Costa - e la nostra Commissione ha avuto un peso non indifferente: era un nostro preciso obiettivo. In quest'anno abbiamo lavorato tanto: le sedute sono state 54 quasi a costo zero". Le somme, che fanno parte di un "monte" di circa 21 milioni di euro a disposizione per far fronte ad altri eventuali casi accertati, dovrebbero essere liquidate nelle prime settimane del 2012. La visita in Sardegna, che giunge ad alcuni mesi dal tour nel poligono di Quirra, servirà ad acquisire ulteriori informazioni sui casi di possibili contaminazioni dei militari impegnati nelle operazioni di addestramento.
CAPO FRASCA - La delegazione, composta dal presidente Rosario Giorgio Costa (Pdl) e dai senatori Guido Galperti, Francesco Ferrante, Luisa Granaiola e Giampiero Scanu, questi ultimi tutti del Pd, ha esplorato, accompagnata dai responsabili del Poligono, il centro di addestramento dell'Aeronautica militare di Capo Frasca, nell'Oristanese. Un tour cominciato in tarda mattinata e concluso nel pomeriggio: nel corso della visita i senatori sono saliti su una torre di controllo alta quarantadue metri dalla quale hanno potuto osservare tutte le attività in corso nella vasta zona militare. Non è mancato il momento del confronto con gli ufficiali dell'Aeronautica che hanno illustrato alla delegazione i tipi di esercitazione che vengono svolti e le modalità di smaltimento dei rifiuti prodotti durante le attività. "Un momento importantissimo - ha detto Scanu al termine della visita - per avere una conoscenza diretta dei luoghi e per completare il quadro della situazione. Tutto mi porta a rafforzare il personale convincimento, che è anche una proposta, sulla possibile riduzione da tre a uno dei centri di addestramento: un unico poligono che possa racchiudere tutti i tipi di simulazione che ora vengono svolti in tre luoghi diversi". Tour completato dunque: la scorsa estate i senatori erano stati al poligono sperimentale interforze di Perdasdefogu-Salto di Quirra. Poi ieri la ripresa delle ispezioni con quello di Teulada e, oggi a Capo Frasca.
Il caso più eclatante, anche per l'inchiesta giudiziaria attualmente in corso, è quello di Quirra, in Ogliastra. Le indagini cercano di stabilire se esiste il "nesso di causalità" tra le esercitazioni militari e l'incidenza di gravi patologie e malformazioni (anche sugli animali) nelle zone intorno al poligono. Per questo c'è molta attesa per l'avvio della ricerca epidemiologica dell'Istituto superiore della Sanità che sarà presentata domani mattina nel corso del workshop "L'area del Salto di Quirra. Le evidenze disponibili, le azioni in corso e gli approfondimenti futuri". "Un passaggio fondamentale - conclude Scanu - perché le certificazioni arriveranno da un organismo terzo: è la prima vera ricerca epidemiologica per far luce su questo caso".
Ultimo aggiornamento (Venerdì 30 Dicembre 2011 11:33)
Sito a cura dell'Associazione Il Volo